Flash sales: dal volantino alle app (passando da Facebook)

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Le flash sales (ovvero le vendite lampo), una volta venivano comunicate sul territorio attraverso i volantini. Una volta. Ora passano attraverso il social media marketing e – soprattutto – le app per smartphone.


Surplus di magazzino, pezzi unici, rimanenze, ma anche desiderio di monetizzare le merci stoccate da troppo tempo, o di catturare l’attenzione su di sé di nuovi potenziali clienti: queste e altre le motivazioni delle flash sales, le vendite lampo.

Si tratta di vere e proprie azioni di marketing che una volta (ma anche oggi) venivano comunicate attraverso il volantinaggio. Nell’era di Internet, invece, passano attraverso i social network, ma…

… ma le reti sociali se sono usate per operazioni mordi&fuggi non riescono a costruire quello che è il fondamento del marketing contemporaneo e che è alla base di operazioni di comunicazione digitale: la costruzione di una relazione profonda e duratura con clienti e con i potenziali tali.

Tutto un altro paio di maniche, invece, con le app. Le applicazioni per smartphone, infatti, hanno un vantaggio enorme: le notifiche push e la comunicazione bidirezionale in tempo reale.

Facciamo un esempio pratico realmente accaduto lo scorso sabato, 11 aprile 2015.

Il ristorante L’Olimpo del Pesce di Nettuno (ridente località del litorale laziale), il sabato mattina riesce a comprare del pesce freschissimo direttamente dai pescatori dalla cooperativa dei pescatori di Anzio (il Comune limitrofo). La quantità non è cosa da poco, per smaltirlo tutto ha bisogno di riempire almeno 90 dei suoi 110 posti a sedere.

La lungimiranza del gestore e un pizzico di fortuna hanno trasformato quello che poteva essere considerato un azzardo in un successo.

Vediamo come.

L’Olimpo del Pesce è un utente Premium dell’app Localiving for Business; d’accordo con lo chef, il gestore appronta un menu degustazione (ovviamente a base di pesce) a prezzo fisso.
Pubblica una news sull’app (che i suoi clienti quindi ricevono attraverso l’app Localiving mediante notifica push, quindi segnalata sullo schermo dello smarphone sia visivamente sia con un suono) e la condivide sulla sua pagina Facebook e sul suo canale Twitter.
Comincia a raccogliere prenotazioni.
Non solo.
Si fa forte della bella giornata di sole (finalmente) primaverile e alle 18 invia una news georeferenziata: la ricevono tutti gli utenti dell’app Localiving già nei paraggi del ristorante (in un raggio di 50 km), fra questi i tanti romani che amano spendere il weekend al mare non lontano dalla capitale.
Risultato: 3 instant chat aperte con richieste di prenotazioni, 1 con una richiesta di una variazione del menu. Telefono: bollente.
Alla fine della serata conterà 105 persone sedute a tavola, molte delle quali non le aveva mai viste nel suo locale (nuovi clienti).

Un’app come quella usata dall’Olimpo del Pesce consente quindi sì di operare con successo (anche) in un settore minato come quello delle flash sales, ma anche di accendere relazioni con i clienti, di coccolarli, di conoscere più a fondo i loro bisogni e di soddisfarli.

Il marketing degli anni ’10 passa anche e soprattutto attraverso le app. E chi oppone resistenza al cambiamento… sta semplicemente non-lavorando a vantaggio dei suoi concorrenti.